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Terraglio

Le sorgenti del Sile
Interessante dal punto di vista ambientale è il Parco naturale regionale del Sile, maggiore fiume italiano di risorgiva, che comprende l'intera area fluviale dalle sorgenti fino alla foce a Portegrandi. Tre gli ambienti che il fiume offre nel suo corso: le zone umide e paludose vicino alla sorgente, il tratto tortuoso che precede l'entrata in Treviso e, infine, il paesaggio lagunare che assume avvicinandosi alla foce. Per raggiungere le sorgenti ci si deve dirigere, uscendo da Treviso, verso ovest lungo la statale 515, Noalese. Testimonianza del passato resta a Paese la tardogotica casa Quaglia, una delle prime dimore rurali derivate nel XV secolo da modelli urbani; nella Parrocchiale, pala di Girolamo da Treviso il Vecchio. Da questo centro segue a sinistra la strada che conduce a Santa Cristina, in prossimità della quale è l'oasi naturalistica di Cervara. Continuando a risalire il fiume su strade minori si raggiungono Cavasagra e Casacorva dove la segnaletica guida alle sorgenti del Sile, 1000 ettari di canneti, polle e piccole paludi.

Parco naturale regionale del Sile

Il basso Sile e l'area a sud-est di Treviso
Ci si muove sempre nell'area del Parco naturale del Sile, popolato da un'interessantissima avifauna. Sull'affluente Musestre, si trova invece il centro vitivinicolo di Roncade, raggiungibile da Silea muovendo in direzione Biancade e da qui piegando verso sud. Merita segnalazione la tardo-quattrocentesca villa-castello Giustinian, probabilmente ascrivibile alla cerchia di Mauro Codussi, considerata prototipo fondamentale verso la definizione dell'architettura di villa. L'edificio, tuttora adibito ad azienda agricola, presenta uno dei primi casi di introduzione di elementi classici, come la doppia loggia a triplici arcate e il timpano, nella tipologia della residenza medievale. Poco più a nord, a Monastier di Treviso è visitabile l'ex abbazia di Santa Maria del Pero (antico nome del fiume Meolo), monastero benedettino sorto nel X secolo, quando la località era un attivissimo porto fluviale.

Il Terraglio
Muovendo da Treviso verso sud, lungo la statale Pontebbana, si raggiunge a San Trovaso la villa Albrizzi Franchetti. Nata verso la fine del XVII secolo come casa di campagna della famiglia Albrizzi, ricchi mercanti veneziani, verrà ampliata e abbellita all'inizio del secolo successivo, potendo competere in sfarzo con le vicine residenze aristocratiche. Attorno all'edificio è il parco, rimodellato secondo i canoni romantici dopo il 1873. Poco prima di Preganziol è riconoscibile il verde ella settecentesca villa Palazzi-Taverna, riprogettato nel XIX secolo da Antonio Caregaro Negrin.

Il Sile lungo il Terraglio

Mogliano Veneto
Storica stazione di posta lungo il Terraglio e tuttora maggior scalo ferroviario tra Treviso e Mestre, Mogliano Veneto ebbe origine nel IX secolo da un insediamento benedettino, di cui resta un lato nel chiostro presso la Parrocchiale. In uscita dall'abitato verso sud, sulla sinistra in fondo a via Mameli, è la settecentesca villa Duodo-Trevisanato, con corpo centrale cubico immerso in parco all'inglese disegnato da Antonio Caregaro Negrin.

 

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