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Flora e Fauna del Parco Regionale dei Colli Euganei
Flora - La flora dei colli Euganei è caratterizzata da un sorprendente numero di specie vegetali presenti. In effetti gli Euganei, rispetto alla monotonia della pianura, rappresentano un'isola naturalistica complessa, dove vivono a stretto contatto vegetazioni d'ambiente caldo arido (termofile) e a carattere montano (microtermiche) o submontano.

Così in base alla natura del terreno ed alle locali diversità climatiche legate al variare dell'esposizione si possono individuare nell'assetto floristico dei Colli Euganei alcune associazioni vegetali riconducibili ai seguenti tipi:
- macchia mediterranea: presente con piante a basso fusto per
lo più sempreverdi: leccio, corbezzolo, erica arborea, cisto,
terebinto, ginestra, asparago pungente.
- bosco di castagno: si sviluppa nei versanti vulcanici
rivolti di preferenza a nord, su terreno siliceo, fresco e profondo.
- bosco di quercia: occupa parte dei versanti esposti a
mezzogiorno, su terreno poco profondo e asciutto, ben riscaldato e
povero o degradato, di preferenza calcareo, pur non mancando nei
distretti silicei.
- zone prative: rappresentano l'ultimo stadio di degrado
dell'originaria copertura boschiva. Sono ben rappresentate nella zona
meridionale dei colli, su gran parte delle ondulazioni calcaree
comprese tra Arquà Petrarca, Valle S. Giorgio e Baone.
- boscaglia di robinia: rappresenta di fatto un
"inquinamento" dell'originaria composizione vegetazionale dei Colli.
In effetti la robinia è pianta del tutto estranea alla flora europea:
originaria della costa orientale dell'America del Nord fu importata
agli inizi del '600 come specie ornamentale. La sua rapida e
preoccupante diffusione, che l'ha portata a conquistare una notevole
percentuale nella copertura boschiva a scapito del castagneto e del
querceto, è dovuta all'eccessivo sfruttamento dei boschi e
all'abbandono dei terreni coltivati, nei quali si è instaurata con la
velocità delle infestanti.
Fauna - I Colli Euganei costituiscono un ambiente faunisticamente ricco, anche se nel tempo i numeri di esemplari presenti ha subito un consistente impoverimento.

Tra i piccoli mammiferi sono comuni il riccio, la talpa, il topo
ragno; tra i roditori, il ghiro, il moscardino. I carnivori sono
rappresentati dalla volpe, dal tasso, dalla faina e dalla donnola.
I rettili annoverano alcune specie di lucertole ed il ramarro, presenti
nelle zone calde ed asciutte, mentre l'orbettino predilige i luoghi
freschi ed umidi. I serpenti sono presenti con il biacco nella varietà
nera (detto scarbonasso), meno comune è il saettone o colubro di
Esculapio; diffusa è pure la natrice dal collare, assieme alla natrice
tessellata. La vipera è regolarmente segnalata nelle zone collinari più
elevate e tranquille. Le zone umide ospitano raganelle, rane, rospi e il
raro ululone dal ventre giallo, oltre al rospo smeraldino. In alcune
riserve d'acqua stagnante vivono il tritone alpestre e quello
punteggiato; piuttosto diffusa nel sottobosco, in prossimità di sorgenti
e corsi d'acqua, è la salamandra pezzata.
Per quanto riguarda gli uccelli, nei mesi invernali i boschi ospitano la
beccaccia, il tordo bottaccio, il tordo sassello, la cesena; mentre tra
la bassa vegetazione si osservano lo scricciolo, il pettirosso, il
regolo, il verdone, la cinciarella. In primavera arrivano l'upupa, il
rigolo ed il cuculo, l'averla piccola ed il codibugnolo. Fringuelli,
cardellini e la bella ghiandaia sono presenti tutto l'anno. Nelle zone
prative aperte è facile osservare l'allodola, la calandra, la
capellaccia ed in estate il curioso succiacapre, uccello crepuscolare
che nidifica a terra, dal volo simile a quello di un piccolo falco. I
rapaci diurni sono ben rappresentati dalla poiana; presenti pure il
gheppio, lo sparviero e talvolta anche il lodaiolo. Fra i notturni il
gufo, il barbagianni e l'allocco.