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Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Logo del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi nato nel 1988 tutela un'ampia fetta delle Dolomiti venete.

E' situato infatti sul margine delle Alpi sudorientali, in zone molto impervie, parte delle quali sono rimaste libere dai ghiacci che si sono succeduti nel Quaternario e l'ultimo dei quali si è esaurito circa 10.000-12.000 anni fa.

Compre un'area tra Feltre e Belluno comprende 15 comuni per un'estensione di circa 31.000 ettari.

 

Da vedere - Le aree di massimo interesse naturalistico sono situate nelle zone più elevate, negli altipiani, nelle buse di origine glaciale, ma anche presso i fondovalle e gli accessi più frequentati si nascondono zone importanti: la grande varietà di ambienti e di paesaggi è la caratteristica più evidente.
Il settore più occidentale, quello delle Vette propriamente dette, è caratterizzato da cime erbose (la più celebre è la piramide del Monte Pavione, 2.335 m) ed estesi detriti di falda, circhi glaciali e conche carsiche. Vi si accede dalla zona collinare (Croce d'Aune, Col dei Mich, Val di San Martin) attraverso ripidi sentieri che aggirano versanti scoscesi ma di grande interesse, con ambienti che ricordano gli aspri paesaggi prealpini.
Il sottogruppo di Cimonega ha invece un'impronta tipicamente dolomitica e culmina nei 2.550 m del Sass de Mura. E' accessibile dalla profonda Valle di Canzoi, dalla quale si raggiungono anche gli altopiani di Erera-Brendol e i Piani Eterni nel settore più orientale delle Alpi Feltrine. Aspetti dolomitici e prealpini sono mirabilmente fusi nei sottogruppi del Pizzocco e di Agnelezze.
I Monti del Sole (su entrambi i versanti, del Mis e del Cordevole) rappresentano il cuore selvaggio del Parco; superbi e quasi inaccessibili si propongono quale santuario dove le forze degli agenti naturali sembrano respingere i tentativi dell'uomo. Già da quote molto basse profonde forre, canalini detritici, cascatelle, ripide creste e spuntoni rocciosi, dirupi boscati, delineano un paesaggio di rara suggestione che ricorda quello delle zone più orientali dell'arco alpino.
Anche sul versante bellunese si apprezza l'alternanza fra imponenti pareti dolomitiche (si pensi al Burel della Schiara) e cime erbose (Monte Serva). Di eccezionale pregio anche la bella foresta nella conca di Cajada e gli spalti erboso-rupestri del gruppo della Talvena. Caratteristici delle Dolomiti più interne sano infine i freschi versanti zoldani (Val Pramper e del Grisol) che si differenziano nettamente dagli aridi e dirupati pendii che si osservano risalendo la Valle del Piave tra Ponte nelle Alpi e Longarone.
All'interno del perimetro del Parco sono inclusi due laghi artificiali, quello del Mis e quello de La Stua in Val Canzoi.

 

Un aiuto - A Pedavena è attivo "Il sasso nello stagno" un centro visitatori pensato e realizzato per riunire l'amore e il rispetto della natura e che si propone come "Officina di pensieri per viaggiare nel Parco".

 

Informazioni
Ente Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi
Piazzale Zancanaro, 1 - 32032 Feltre (BL)
tel. 0439-3328
fax 0439-332999
www.dolomitipark.it

 

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