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Bosco di Alvisopoli

Gestito dal WWF Veneto, in base a una convenzione con la proprietà (l'ATER - Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale di Venezia), si estende per circa 4 ettari, e altro non è che l'ex parco di una villa veneta (Villa Mocenigo), nel quale la flora spontanea ha ripreso il sopravvento.
L'Oasi in tal modo è un piccolo esempio degli antichi ambienti di foresta planiziale della pianura veneta, ulteriormente arricchito dalla presenza, al suo interno, di stagni, pozze e laghetti alimentati dalle acque di risorgiva del canale Taglio.

Flora del Bosco di Alvisopoli

Flora e fauna - Dominano farnia, carpino bianco, acero campestre, frassino e olmo, mentre nel sottobosco s'incontrano gli interessanti fior di stecco, ofioglosso, e sigillo di Salomone, il bel simbolo dell'Oasi.
Usignolo, capinera, codibugnolo, cinciallegra, picchio verde, picchio nero, sparviere la fanno da padrone. Tra i mammiferi, riccio, donnola, faina, diverse specie di pipistrelli; nelle pozze d'acqua vive la rana di Lataste, nel laghetto la testuggine palustre.

 

Dintorni - Alvisopoli, la "città di Alvise". Per la sua realizzazione Alvise Mocenigo si ispirò all'utopia illuministica della città ideale, creando in un podere di famiglia, a partire dal 1797 circa, un organismo autosufficiente che armoniosamente univa natura e architettura.

 

Come arrivare - Uscendo dall'Autostrada A4 nel tratto Mestre-Trieste, a Portogruaro, da dove si imbocca la SS 14, in direzione Trieste, deviando poi a sinistra verso Fossalta di Portogruaro, e seguendo poi le indicazioni per Alvisopoli e Villa Mocenigo.

 

Informazioni
tel. 0421-248097
www.provincia.venezia.it/cea.alvisopoli